Piazzale L.A. Scuro, 10 – 37134 Verona +39 045 812 4370
Urologia Univerona Urologia Univerona Policlinico G.B. Rossi Chiama il reparto

Biopsie prostatiche

Biopsia prostatica transperineale in anestesia locale al Policlinico di Verona: tecnica originale del reparto, preparazione, prelievi e referto finale.

La biopsia prostatica è un prelievo di campioni di tessuto prostatico mediante un ago speciale, il tru-cut. I frustoli ottenuti vengono inviati al Patologo per l'esame istologico, che è l'unico accertamento in grado di stabilire se un sospetto clinico o un PSA alterato corrispondono a un tumore. L'indagine viene eseguita durante un'ecografia prostatica transrettale, che consente di guidare l'ago nelle zone desiderate.

La via transperineale

Nella Divisione Clinicizzata di Urologia le biopsie prostatiche vengono eseguite per via transperineale, in anestesia locale, con una tecnica originale ideata nel reparto. La puntura avviene in campo sterile attraverso la cute della regione perineale, circa 1,5 cm al di sopra dell'ano. Dopo l'anestesia viene posizionato un ago coassiale attraverso il quale l'ago bioptico viene introdotto ripetutamente: il tramite resta uno solo e la regione perineale non subisce punture multiple.

Il vantaggio della tecnica consiste nella riduzione della sintomatologia dolorosa e delle complicanze. L'ago non attraversa la parete rettale, e questo elimina alla radice la via di contaminazione batterica responsabile delle sepsi dopo biopsia transrettale — la complicanza che negli ultimi anni ha spinto le società scientifiche europee a raccomandare l'approccio perineale come standard.

Le biopsie di saturazione

Grazie all'ago coassiale è possibile eseguire agevolmente, sempre in anestesia locale, anche set bioptici a 28 o più prelievi. Il campionamento esteso serve in situazioni precise: un PSA che continua a salire dopo una prima biopsia negativa, una lesione sospetta alla risonanza magnetica multiparametrica non confermata dal campionamento standard, la sorveglianza attiva di un tumore a basso rischio che richiede una mappatura affidabile.

Aumentare il numero di prelievi non è una scelta automatica: più campioni significano maggiore probabilità di individuare anche tumori clinicamente non significativi, con il rischio di sovradiagnosi. La decisione si prende insieme al paziente, dopo aver chiarito che cosa si cerca e che cosa si farà del risultato.

Prima dell'esame

  • urinocoltura negativa recente;
  • sospensione concordata di anticoagulanti e antiaggreganti, mai decisa autonomamente;
  • profilassi antibiotica secondo lo schema indicato;
  • referto della risonanza magnetica multiparametrica, se eseguita, con le immagini: orienta i prelievi mirati;
  • eventuali referti di biopsie precedenti.

La prenotazione delle agobiopsie prostatiche ecoguidate viene effettuata attraverso il Day Hospital.

Dopo l'esame

L'ematuria e l'emospermia sono frequenti e possono durare alcune settimane: l'emospermia in particolare può protrarsi per un mese o più ed è priva di significato patologico, ma spaventa chi non è stato avvertito. Un modesto dolore perineale si controlla con un comune analgesico. Vanno segnalati subito febbre, difficoltà o impossibilità a urinare e sanguinamento abbondante che non si attenua.

Il referto istologico richiede alcuni giorni. Contiene il grado del tumore secondo il punteggio di Gleason e il gruppo prognostico ISUP, la percentuale di tessuto interessato in ciascun frustolo e il numero di prelievi positivi: sono questi dati, insieme al PSA e allo stadio clinico, a determinare la scelta tra sorveglianza attiva, chirurgia e radioterapia.

Una biopsia negativa non chiude il discorso

Un esito negativo riduce la probabilità di malattia significativa ma non la azzera, perché il campionamento esplora una frazione della ghiandola. Quando il sospetto clinico resta alto — PSA in crescita costante, densità elevata, lesione PI-RADS 4 o 5 alla risonanza — il percorso prosegue con una rivalutazione a distanza e, se indicato, con un campionamento mirato. Nell'interpretazione del valore va dichiarata anche l'eventuale terapia con finasteride, che dopo sei-dodici mesi dimezza il PSA misurato a qualunque dosaggio: un valore apparentemente tranquillo, in chi assume il farmaco, corrisponde a un valore reale doppio. È il motivo per cui il referto va riportato in ambulatorio e non archiviato come conclusione definitiva.

Il Servizio di Ecografia urologica, presso il quale vengono eseguite le agobiopsie, è situato all'interno del reparto di Urologia del Policlinico; le altre prestazioni ecografiche e il contesto in cui si inseriscono sono descritti nella pagina Attività.

Il servizio di ecografia prostatica transrettale e di biopsia transperineale è affidato dall'ottobre 2002 al Dott. Giovanni Novella, che ha eseguito oltre 1500 procedure bioptiche ecoguidate; la preparazione all'esame ecografico e i limiti dell'indagine sono nella pagina Ecografia urologica.

Domande frequenti

La biopsia prostatica transperineale si esegue in anestesia generale?

No. Nella Divisione Clinicizzata di Urologia viene eseguita in anestesia locale, anche per i set bioptici a 28 o più prelievi, grazie all'uso dell'ago coassiale.

Quanto dura il sangue nello sperma dopo la biopsia?

L'emospermia può protrarsi per un mese o più. È un esito atteso della procedura e non indica una complicanza.

Quanto si legge in questa pagina su Biopsie prostatiche descrive il modo di lavorare della Divisione Clinicizzata di Urologia del Policlinico G.B. Rossi. La pagina appartiene al sito della divisione, curato dal webmaster Dr. Giovanni Novella, dirigente medico della divisione. Ultimo controllo: 10 ottobre 2026. Fonti: linee guida della European Association of Urology, documenti del Ministero della Salute e organizzazione interna della divisione. Gerarchia delle fonti, controlli e modalità di segnalazione di un errore: Redazione e revisione medica. Una pagina non sostituisce la visita urologica: per Biopsie prostatiche l’indicazione la pone il medico che ha esaminato il paziente.