La neuromodulazione sacrale agisce su un nervo, non su un muscolo. Un elettrodo posizionato in prossimità della radice sacrale S3 invia impulsi elettrici continui di bassa intensità che riequilibrano i segnali tra vescica, sfintere e centri midollari. Il risultato non è una contrazione forzata: è la correzione di un riflesso che funziona male.
Per quali disturbi
Le indicazioni sono tre, apparentemente opposte ma accomunate dalla stessa disfunzione del controllo neurologico:
- vescica iperattiva con urgenza, frequenza e incontinenza da urgenza, non responsiva alla terapia comportamentale e farmacologica;
- ritenzione urinaria cronica non ostruttiva, in pazienti che svuotano male senza alcun ostacolo meccanico;
- incontinenza fecale refrattaria alle terapie conservative.
Il requisito comune è il fallimento documentato delle terapie di primo e secondo livello. La neuromodulazione non sostituisce la riabilitazione del pavimento pelvico né i farmaci: arriva dopo, quando quelle strade sono state percorse davvero e non solo tentate.
Il vantaggio della fase di prova
È la caratteristica che distingue questa terapia da quasi tutte le altre opzioni chirurgiche: prima dell'impianto definitivo si esegue un periodo di test. Un elettrodo temporaneo o definitivo viene collegato a uno stimolatore esterno e il paziente torna alla vita normale per alcuni giorni o settimane, compilando il diario minzionale.
Si procede all'impianto permanente solo se il diario mostra un miglioramento di almeno il cinquanta per cento dei parametri. Chi non risponde non riceve il dispositivo e non ha subito un intervento irreversibile. Di fatto il paziente prova la terapia prima di sceglierla, e questa è la ragione per cui i risultati a lungo termine negli impiantati sono buoni: la selezione è già avvenuta.
L'impianto definitivo
L'elettrodo viene collegato a un generatore delle dimensioni di un piccolo orologio, alloggiato in una tasca sottocutanea nella regione glutea. Il paziente riceve un telecomando per accendere, spegnere e regolare l'intensità entro i limiti programmati. I generatori ricaricabili hanno una durata di molti anni; quelli non ricaricabili richiedono la sostituzione quando la batteria si esaurisce, con un intervento limitato alla tasca sottocutanea.
Limiti e precauzioni
La stimolazione può perdere efficacia nel tempo e richiedere una riprogrammazione: è un evento atteso, non un fallimento. Possono verificarsi dolore nella sede del generatore, migrazione dell'elettrodo, infezione della tasca. La compatibilità con la risonanza magnetica dipende dal modello impiantato e va verificata prima di qualunque esame: il paziente riceve una tessera identificativa del dispositivo e deve portarla sempre con sé.
La gravidanza richiede la sospensione della stimolazione. Alcune procedure con elettrobisturi monopolare e alcuni trattamenti fisioterapici con diatermia sono controindicati.
Il percorso prima dell'impianto
La selezione passa dal Centro per la continenza urinaria, dove si definisce il tipo di disfunzione, e dallo studio funzionale eseguito presso il servizio di Urodinamica. L'urodinamica serve a escludere un'ostruzione meccanica, che richiederebbe un trattamento diverso, e a documentare l'iperattività detrusoriale o il deficit contrattile. Senza quella documentazione la fase di test rischia di essere offerta a pazienti che non ne trarranno beneficio.
La neuromodulazione sacrale rientra tra le peculiarità della Divisione Clinicizzata di Urologia, insieme alla chirurgia robotica e alle biopsie prostatiche transperineali; l'insieme delle prestazioni è riepilogato nella pagina Attività.
La neuromodulazione sacrale rientra fra i trattamenti del Dott. Pierpaolo Curti, responsabile del Centro per la continenza urinaria; la selezione dei candidati si appoggia allo studio funzionale eseguito nel laboratorio del Dott. Antonio D'Amico.
Domande frequenti
Si può provare la neuromodulazione prima di decidere?
Sì. La fase di test con stimolatore esterno dura alcuni giorni o settimane; l'impianto definitivo viene proposto solo se il diario minzionale mostra un miglioramento di almeno il cinquanta per cento.
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