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Antivirali

Aciclovir in compresse e in crema al 5% per le infezioni erpetiche: due formulazioni con indicazioni diverse.

L'aciclovir viene attivato soltanto dentro le cellule infettate dal virus erpetico, ed è questa selettività a renderlo così ben tollerato. Funziona però a una condizione: bloccare la replicazione virale mentre sta avvenendo. Iniziare tardi significa prendere un farmaco che non ha più nulla da fermare.

La finestra utile

La replicazione è massima nelle ore che precedono la comparsa delle vescicole, quelle del prodromo: formicolio, bruciore, tensione in un punto preciso. Chi ha recidive ricorrenti dovrebbe tenere il farmaco già in casa, perché il tempo necessario per procurarselo coincide spesso con la finestra in cui avrebbe funzionato.

Compresse o crema

La crema al 5% è un medicinale da banco e serve solo per l'herpes labiale, applicata molto precocemente: accorcia l'episodio di circa mezza giornata. Non è adeguata per l'herpes genitale, per il primo episodio in assoluto, per le forme estese e per i pazienti immunodepressi.

Le compresse richiedono prescrizione e coprono tutte le situazioni in cui la crema non basta. Si usano in due modi: al bisogno a ogni episodio, oppure ogni giorno a dosaggio ridotto nella terapia soppressiva, indicata in chi ha recidive frequenti. Lo schema soppressivo riduce anche l'eliminazione virale asintomatica, e con essa il rischio di trasmettere l'infezione al partner.

Due cose da dire chiaramente

Nessun farmaco elimina il virus, che resta latente nei gangli nervosi: si ottengono episodi più brevi e meno frequenti, non la guarigione definitiva. E la trasmissione è possibile anche senza lesioni visibili, motivo per cui il preservativo riduce il rischio senza azzerarlo.

Un primo episodio genitale severo, con febbre e difficoltà a urinare fino alla ritenzione, richiede una valutazione urgente: il percorso è descritto nella pagina Ambulatorio.

Quando conviene la terapia soppressiva

La scelta fra terapia episodica e terapia continuativa non dipende dalla gravità del singolo episodio ma dalla frequenza delle recidive e dal peso che hanno. La soppressione si considera quando gli episodi sono sei o più in un anno, quando compaiono in sedi che rendono difficile urinare o camminare, quando il partner è sieronegativo e si vuole ridurre il rischio di trasmissione, e quando l'attesa dell'episodio successivo condiziona la vita sessuale più dell'episodio stesso. Lo schema va rivalutato periodicamente, perché la frequenza delle recidive tende a ridursi con gli anni.

Che cosa viene confuso con l'herpes

Non ogni lesione genitale è erpetica. Una balanite da Candida dà arrossamento e desquamazione senza vescicole raggruppate e risponde ai farmaci della sezione antimicotici; una ragade del frenulo compare dopo un rapporto ed è una lesione lineare singola; afte, foruncoli e follicoliti hanno aspetto e decorso diversi. L'herpes ha un andamento riconoscibile: prodromo in un punto fisso, vescicole raggruppate sulla stessa area, crosta e guarigione in una settimana o dieci giorni, recidive nella stessa sede. Un'ulcera genitale che non guarisce in due settimane va vista comunque, qualunque cosa si sia applicato.